Una valuta se confrontata con se stessa non si muove e per questo è sempre posta in relazione ad un’altra valuta. Questo rapporto tra due valute è detto: Cross valutario.

Il risultato di questo rapporto, facendo un esempio tra Euro e Dollaro, è rappresentato linearmente come EuroDollaro o come frazione Euro/Dollaro, ma in sintesi non c’è alcuna differenza e comunque il più utilizzato è la forma eur/usd.

In ogni caso, è importante conoscere come funziona il cross, per cui una delle due valute, la prima del rapporto, è la valuta di riferimento alla quale viene posta in relazione la valuta secondaria.

  • base currency o valuta certa : che è la valuta di riferimento in relazione (rapporto) con la valuta secondaria;

  • quote currency o valuta incerta: valuta secondaria posta al denominatore nel rapporto con la base currency.

Nel caso del cross valutario Euro/Dollaro avremo l’Euro come valuta certa e il Dollaro come valuta incerta.

Il posizionamento in un cross tra valuta certa ed incerta non è legata necessariamente all’importanza di una rispetto l’altra, e per facilitare la ricerca si può anche cercare i Cross Euro, piuttosto che i Cross Dollaro o i Cross Yen (Giappone) ecc. ecc. e si avranno tutti i cross della valuta di nostro interesse, piuttosto che cercarla nell’ordine alfabetico non conoscendo se sarà valuta di riferimento o valuta secondaria.

Inoltre, bisogna sapere che ci sono diversi tipologie di Cross valutari;

  • Cross Major – sono tutti i cross con il dollaro dei principali paesi occidentali sviluppati: Eurozona, Regno Unito, Svizzera, Canada, Australia, Nuova Zelanda. AUD/US, USD/CAD e NZD/USD sono cross composti dalle tre ‘commodity currencies’, ovvero le valute dei paesi che dipendono significativamente dalle materie prime, contro il dollaro statunitense. Queste coppie di valute rappresentano circa il 70% degli scambi totali e di conseguenza sono anche quelle che hanno lo spread più stretto;

  • Cross Pair – Le coppie cross pair, invece, sono quelle non accoppiate col dollaro americano. Non per questo devono essere considerate meno importanti. Alcuni esempio considerando il cross JPY (Yen):  AUD/JPY, EUR/JPY, GBP/JPY, NZD/JPY;

  • Esotiche – che possiamo definire come quelle più volatili e meno liquide e che rappresentano, nella maggior parte dei casi, le economie emergenti. Presentano rischi maggiori e spread più ampi