È un regime opzionale che va comunicato all’intermediario finanziario (Banca, Sim, ecc..). In questo caso tutti gli adempimenti fiscali sono gestiti dall’intermediario che svolge l’attività di custodia e amministrazione dei risparmi del contribuente.
L’intermediario quantifica e versa le imposte dovute.
Questo regime presenta una grande semplificazione degli adempimenti fiscali e, nel contempo, il mantenimento dell’anonimato in quanto il contribuente non deve indicare i “redditi diversi di natura finanziaria” in dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le minusvalenze relative ad una singola operazione, è possibile compensarla con successive plusvalenze ottenute nei successivi quattro anni, poi si perde questo credito di imposta.
Il credito di imposta è possibile compensarlo con plusvalenze avute anche con altri intermediari. Questi aspetti sono approfonditi nella sezione gratuita dedicata all’analisi fiscale approfondito.
In genere, questo è il regime utilizzato quando si opera tramite l’intermediario con il deposito titoli oppure con un home banking, e al momento dell’apertura del rapporto bisogna segnalare nel contratto la nostra volontà di aderire a questa tipologia di regime altrimenti l’alternativa è il regime della dichiarazione.
Nella sezione dedicata al Percorso Avanzato – Risparmio e Investimenti – l’analisi fiscale è approfondita per tutti gli strumenti finanziari.
