Quando si compra una obbligazione bisogna considerare che si stanno prestando i soldi ad un’altra persona anche se giuridica o Società per Azioni.
Il rischio di comprare una obbligazione è che i soldi possono non essere restituiti, in particolare se è una subordinata o junior, tipologia di obbligazione che garantisce meno diritti di una obbligazione ordinaria o senior.
In particolare, bisogna sapere che se la società emittente dell’obbligazione fallisce, al possessore dell’obbligazione potrebbe essere offerto un rimborso pari a circa un terzo del suo valore nominale oppure una conversione in azioni della nuova società.
Per evitare di essere coinvolti in un fallimento bisogna avere delle accortezze prima di investire e sapere come funzionano le obbligazioni e quali garanzie offrono.
Il primo consiglio è sempre quello di comprare nei mercati regolamentati perché c’è un maggiore controllo dell’emittente da parte delle autorità competenti, ed anche perché il mercato regolamentato offre maggiore liquidabilità del nostro investimento nel caso volessimo vendere prima della scadenza – Rischio Liquidità -.
Nei mercati regolamentati non ci sono solo le autorità di vigilanza a controllare le società quotate, ma anche aziende specializzate private – Agenzie di Rating – che hanno il compito di valutare le aziende per il loro patrimonio e capacità di creare valore nel tempo, creando una graduatoria che definisce statisticamente le probabilità che una società possa fallire.
Questa classificazione è chiamata – Rating -.
L’obbligazione migliore, quella con meno probabilità di fallire nei prossimi 12 mesi è la AAA o tripla A, mentre le obbligazioni CCC o tripla C, sono quelle considerate spazzatura e prossime al fallimento.
Ovviamente, se il rendimento è funzione del rischio, è chiaro che una obbligazione con rating massimo offrirà un rendimento più basso di quelle con rating inferiore, quindi se una obbligazione ha un tasso alto bisogna sapere che è in genere più rischiosa di una obbligazione con un rendimento inferiore, ma questa non deve essere l’unica opzione per scegliere.
Inoltre, se il rating misura la probabilità di fallimento a 12 mesi, se acquistiamo una obbligazione con una scadenza superiore, accettiamo una incertezza insita nel tempo dell’investimento e della qualità dell’emittente, per cui più è lunga la durata della nostra obbligazione e maggiore deve essere il rendimento della stessa perché accettiamo un rischio superiore legato all’incertezza della qualità dell’emittente nel tempo – Rischio Default -.
Infine, se un investimento finanziario rappresenta la nostra volontà di spostare nel tempo una spesa che potremmo fare oggi, bisogna considerare che in questo arco di tempo potrebbero essere emesse nuove obbligazioni (in caso di aumento dei tassi da parte della BCE) con un rendimento maggiore a parità di rischio e di conseguenza la nostra obbligazione sarà meno richiesta se la volessimo vendere, potendo comprare di meglio sul mercato.
Oppure è possibile che ci sia un aumento dello spread, ossia, un aumento del rischio percepito dal mercato, per cui l’obbligazione che abbiamo in portafoglio perderà valore perchè aumentando il rischio deve aumentare anche il rendimento, e una obbligazione esistente per aumentare il rendimento deve perdere valore, deve costare meno come spiegato di seguito..
Questa considerazione, in caso di nuovo obbligazioni più vantaggiose sul mercato, farà scendere il valore del nostro investimento come lo farà salire se al contrario le nuove obbligazioni fossero meno vantaggiose rispetto a quella posseduta – Rischio Tasso -.
Infine, bisogna sapere che il rendimento è funzione del prezzo che si è pagato per acquistare l’obbligazione e non della cedola che offre agli investitori.
Se compro una obbligazione sopra la pari, per esempio a 110 (esborso di 11 mila euro per 10 mila euro di valore nominale dell’obbligazione che saranno restituiti a scadenza) e il rendimento della cedola è del 10%, il rendimento effettivo della mio investimento sarà il 10% di 10 mila euro, e non di 11 mila euro, i mille euro in più che ho pagato per acquistare l’obbligazione non sono remunerati e non mi sono rimborsati a scadenza.
Se compro una obbligazione sotto la pari, per esempio a 90 (esborso di 9 mila euro per 10 mila euro di valore nominale dell’obbligazione) il rendimento effettivo deve essere calcolato su 10 mila euro e non sui 9 mila pagati, e a scadenza sono restituiti 10 mila euro e non solo i 9 mila euro che effettivamente ho pagato per comprare l’obbligazione.
Se l’obbligazione la compro alla pari – 100 – non c’è nessun problema, ma è piuttosto raro comprare all’esatto valore nominale, quindi è più probabile riscontrare i casi in cui si acquista sopra o sotto la pari.
Nel corso avanzato Risparmio e Investimenti obbligazioni sono approfondite con ulteriori aspetti che aiutano a capire meglio l’investimento obbligazionario, molto più complesso e rischioso di quanto si possa immaginare.
