I futures sono forse lo strumento derivato più utilizzato sia per speculazione, ma soprattutto per copertura e arbitraggi perché il loro funzionamento è piuttosto semplice e standardizzato per quanto riguarda i mercati regolamentati.
I futures permettono di comprare o vendere a un prezzo prefissato una certa quantità di merce, valuta o qualsiasi attività finanziaria in una data futura – contratto a termine -.
Se in quella data il prezzo sarà diverso da quello prefissato avremo un guadagno o una perdita amplificata dall’effetto leva.
Possiamo vendere o comprare in qualsiasi momento senza necessariamente portarlo a scadenza.
Se lo portiamo a scadenza, in alcuni casi, siamo obbligati a comprare il sottostante, ma operativamente il nostro broker ci comunicherà in tempo l’avvicinarsi della scadenza e se non diamo istruzioni diverse lo venderà per noi l’ultimo giorno utile, liberandoci dall’obbligo di dover comprare il sottostante come da contratto.
In ogni caso, accertati del comportamento del tuo broker prima di portare a scadenza un contratto futures.
Il funzionamento è regolato dalla Cassa Compensazione e Garanzia, una Spa controllata dalla Borsa Italiana o da un organo simile presso altre borse.
I termini del contratto sono detti standardizzati perché sono per tutti uguali a seconda del sottostante oggetto del nostro interesse, per cui sono richiesti dei margini iniziali per aprire una posizione e in intraday e a fine giornata, la Cassa Compensazione e Garanzia regolerà le operazioni tra chi ha guadagnato e chi ha perso e la giornata successiva inizierà nuovamente per tutti con gli stessi margini iniziali.
I guadagni vengono immediatamente accreditati sul conto corrente e le perdite vengono subito appianate da un prelievo da parte della Cassa Compensazione e Garanzia dal nostro conto corrente, se non ci sono i soldi chiude l’operazione.
Le perdite possono essere illimitate fino a quando abbiamo soldi sul conto corrente per reintegrare i margini.
I Futures sono approfonditi nella sezione dedicata al Trading.
